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IL CIELO, CHE ALTRO DIRE?

9 Settembre 2012 , Scritto da Eleonora Gitto Con tag #Astronomia

Proxima Centauri

Proxima Centauri

Come tutte le manifestazioni di pura bellezza, l’infinito cielo è una fonte di vibrazioni e di sensazioni emotive, che non hanno bisogno di spiegazione alcuna per essere comprese. Le sue meraviglie sono così tante che la mente umana fatica a contenerle tutte. Naturalmente anche le curiosità legate a questo tetto azzurro che sovrasta le nostre teste sono altrettante immense. Ma sapete qual è la più incredibile e affascinante delle curiosità stellari? La distanza.

Forse non tutti sanno (o non ricordano) che la stella a noi più vicina è proprio il nostro meraviglioso Sole, una “nana gialla” intorno alla quale orbitiamo ad una distanza media di circa 150 milioni di chilometri. Dal momento che la velocità della luce è di circa 300.000 chilometri al secondo, fatti i debiti calcoli, troveremo che la luce del Sole, per giungere sino a noi, impiega circa 8,33 minuti. Quindi, quando osserviamo una macchia solare o un'eruzione solare sulla superficie della nostra stella, assistiamo a qualcosa che si era verificato circa otto minuti prima. La seconda stella più vicina, addentrandoci nel freddo e buio spazio extrasolare, la troviamo a 4,22 anni luce di distanza: si chiama Proxima Centauri. Qui l'ordine di grandezze, espresso per l'appunto in anni luce, è estremamente più grande. L'anno luce è la distanza che la luce, viaggiando come detto a 300.000 Km/sec, percorre in un anno. Pertanto, quando guardiamo Proxima Centauri, che si trova appunto nella costellazione australe del Centauro, vediamo una luce e un evento prodottisi 4,22 anni prima. Facciamo, quindi, un salto all'indietro, un tuffo nel passato.

La nostra galassia, la Via Lattea, ha un disco stellare di circa 100.000 anni luce, al cui interno, nella nostra immensa casa cosmica, si stima alberghino oltre cento miliardi di stelle, per visitare le quali non basterebbero altrettante vite; per giungere su qualcuna di queste stelle (pochissime) viaggiando su una ipotetica astronave alla velocità della luce, infatti, impiegheremmo anni ed anni. E ancora, oltre la Via Lattea, esistono altre galassie, a miliardi. La galassia più vicina a noi è stata scoperta recentemente (perché probabilmente occultata dalle altre stelle della nostra galassia) ed è distante circa 25.000 anni luce. E ancora, viaggiando nell'infinito arriviamo agli oggetti più lontani dell'universo. Vedendo loro, vediamo gli albori, le origini. E con i telescopi più potenti ci stiamo arrivando vicini: siamo riusciti a vedere oggetti distanti più di 12 miliardi di anni luce.

L'origine dell'universo è stimata, attualmente, a 13,7 miliardi di anni.

Poi... poi il nulla, la creazione.

Guardiamo poco il cielo perché i nostri pensieri tendono al basso.
Romano Battaglia

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