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ORIONE, AMORE DI NEBULOSA!

Scritto da Eleonora Gitto

Nebulosa di Orione

Nebulosa di Orione

Prima che un astrofilo dell'Osservatorio del Pellegrino mi facesse mettere l'occhio nell'oculare di un telescopio, del cielo avevo solo una visione romantica. Da piccola, Nelle stellate sere estive, mi sdraiavo per terra nel piccolo balcone di casa mia e me ne stavo là minerale, sempre Con gli occhi puntati al cielo. All'epoca non capivo che ero affascinata già da quel brulichio di luci. Non realizzavo che la mia ostinazione a voler contare le stelle era curiosità, voglia di capire e carpire i segreti di quello spettacolo meraviglioso chiamato "cielo notturno". 

"Non contare stelle! Ti vengono i porri alle dita ...", tuonava mio nonno. Chissà poi perchè. Peccato che lui non ci sia più e che nessuno abbia saputo più spiegarmi perché contare le stelle facesse venire porri alle dita. E chissà che cosa si legava a questa fandonia popolare. Al diktat "Non masturbarti che diventi cieco", riesco a trovare una motivazione nel bigottismo legato a un'educazione vetero-cattolica. Ma allo spuntare dei porri per oGNI stella contata, con tutta la fantasia che mi ritrovo (e non è poca), una spiegazione proprio non la trovo.

Comunque sia, Quelle stelle, o meteore come dir si voglia, regalano al cielo il suo noto fascino. Sono quelle luci sopra le nostre teste che fanno sorgere mille domande e spingono a cercare risposte.

Noi siamo fortunati perché oggi, grazie a Galileo, molti misteri dell'Universo sono stati svelati. Tuttavia, Una cosa è studiare gli oggetti celesti sulla carta, altra cosa è osservali. Perciò quella mia prima osservAzione astronomica da dilettante "allo sbaraglio" mi lasciò senza parole. Come erano nitide quelle immagini! La Luna bella così non l'avevo mai vista. Crateri, mari, ammassi rocciosi: vedevo tutto e tutto sembrava essere a portata di mano Che emozione e che meraviglia.

Davanti ani miei occhi si apriva un mondo nuovo . Un mondo in cui mi sono tuffata senza esitare un sol attimo. Un mondo che mi ha accolto e in cui mi rifugio appena posso. Da allora le mie incursioni al telescopio sono state sempre più frequenti. E fu così, che girovagando, girovagando mi sono imbattuta in lei: la grande Nebulosa di Orione. Fu amore a prima vista. Bella da mozzare il fiato. Che spettacolo fantastico! Distogliere lo sguardo da lei, era praticamente impossibile.

Lascio a Wikipedia il compito di raccontare la composizione, la posizione, la formazione e tutte le altre curiosità che riguardano la Nebulosa di Orione (per gli astronomi Messier 42 o M 42, NGC 1976), e alle immagini il compito di trasmettere l'emozione immensa che la visione ravvicinata di quella che è considerata una delle piu brillanti nebulose diffuse del cielo notturno, riesce a regalare.

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